Il miracolo di questa bene/male-detta tecnologia è che persone assolutamente sconosciute, non si sa quanto lontane o vicine, di cui si ignora aspetto, odore, carattere..., possano influire, modificare, stimolare il flusso dei nostri pensieri e probabilmente anche il corso degli eventi
Madre, dove sei?
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Nell'estate del 2007, all'età di 72 anni, mia madre è morta per un tumore al cervello (glioblastoma multiforme). Gli ultimi otto mesi li ha trascorsi a letto in uno stato, come si dice vegetativo: non vedeva, non sentiva, non muoveva un muscolo; inespressiva. Un giorno di quel frangente, mentre io e mia sorella accudivamo alla sua igiene, ebbe un'improvvisa ripresa. Cominciò a guardare davanti a sè, nel vuoto, sorridendo beatamente e allungando il braccio. Sembrava volesse toccare qualcosa e la mano le si fermò sospesa a mezz'aria e in quel punto rimase per tutto il tempo. Feci cenno a mia sorella di fermarsi e fare silenzio e insieme osservammo sorpresi la scena (mia madre ci ignorò completamente, come se non fossimo lì con lei).
L'impressione era che avesse teso la mano a qualcuno e che stesse ascoltando le parole di qualcuno, sorridendogli ripetutamente. Pensai che fosse arrivata la fine per mia madre: ho sentito spesso dire che i malati terminali, in prossimità della morte, vedono i parenti deceduti, ma lei, dopo quell'episodio, visse altri cinque/sei mesi. La scena, durata qualche minuto, mi scosse profondamente: vedere mia madre in quello stato di grazia, dopo mesi di inespressiva accettazione del dolore, mi riempì di gioia. Naturalmente cercai anch'io traccia di quella visione nel vuoto della stranza ma inutilmente. Non so cosa mia madre toccò, vide e sentì, nè so che cosa provocò quell'improvviso risveglio, le medicine il tumore o altro (ma avrà importanza?); sta di fatto che la visione dal suo punto di vista era assolutamente REALE
L'impressione era che avesse teso la mano a qualcuno e che stesse ascoltando le parole di qualcuno, sorridendogli ripetutamente. Pensai che fosse arrivata la fine per mia madre: ho sentito spesso dire che i malati terminali, in prossimità della morte, vedono i parenti deceduti, ma lei, dopo quell'episodio, visse altri cinque/sei mesi. La scena, durata qualche minuto, mi scosse profondamente: vedere mia madre in quello stato di grazia, dopo mesi di inespressiva accettazione del dolore, mi riempì di gioia. Naturalmente cercai anch'io traccia di quella visione nel vuoto della stranza ma inutilmente. Non so cosa mia madre toccò, vide e sentì, nè so che cosa provocò quell'improvviso risveglio, le medicine il tumore o altro (ma avrà importanza?); sta di fatto che la visione dal suo punto di vista era assolutamente REALE
Ho rivisto la stessa espressione beata sul viso di mia madre solo da morta, lei che quando dormiva aveva sempre una smorfia abbronciata

1 commenti:
Un testo commovente e che apre alla speranza.
Sarebbe bello conoscersi di persona, approfondire la sintonia.
Ciao!
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