martedì 21 aprile 2009

La verità è sempre altrove

Pirati, Somalia, Noi
(2009-04-15)

Mohamed Abshir Waldo è un analista somalo che lavora in Kenia. E’ autore di una pubblicazione dal titolo “Le due piraterie in Somalia: Perché il mondo ignora l’altra?”. Ecco la sua testimonianza:

“Ci sono due piraterie in Somalia. Una è quella che sta all’origine del problema di oggi, e che è la pesca illegale da parte di imbarcazioni straniere, che oltre tutto mentre pescano assolvono a un altro compito illegale, cioè la discarica di scorie tossiche industriali e persino nucleari nelle nostre acque, tutte provenienti dal mondo ricco. L’altra pirateria è quella che vi raccontano i vostri media. Ma essa si è scatenata in reazione a quei crimini, quando le nostre acque furono avvelenate, quando fu saccheggiato i nostro pesce, e in un Paese poverissimo i pescatori capirono che non avevano altra possibilità se non quella di reagire con la violenza contro le navi e le proprietà dei Paesi potenti che sponsorizzano la vostra pirateria e la discarica tossica qui.

Le nazioni maggiormente coinvolte in questa prima pirateria sono la Francia, la Norvegia, la Spagna, l’Italia, la Grecia, le Gran Bretagna, ma anche la Russia e i Paesi asiatici come la Korea, Taiwan, le Filippine, la Cina. Tutto è cominciato, per quanto riguarda la pesca illegale, nel 1991. Le comunità dei pescatori somali ha per anni protestato presso l’ONU e la UE, ma sono stati del tutto ignorati. I pescherecci occidentali arrivano qui e pescano senza licenza, addirittura reagiscono con la forza quando le nostre barche li contrastano, ci tirano addosso acqua bollente, ci sparano, ci mirano contro con i vascelli. Queste cose sono accadute per anni, finché i pescatori somali si sono organizzati in un corpo di Guarda Costiera di Volontari Nazionali, che voi ora chiamate ‘i pirati’.

Oggi le marine militari di questi Paesi pirateschi sono qui a proteggerli. I nostri pescatori hanno paura ad uscire in mare perché spesso vengono fermati dagli incrociatori occidentali e arrestati solo perché sospettati di essere 'pirati'. Si tratta di una terribile ingiustizia, con la comunità internazionale che fa solo i propri interessi e ci ignora. I nostri 'pirati' di oggi sono ex lavoratori alla disperazione, null’altro.

E poi c’è nel sottofondo il problema della discarica di sostanze industriali tossiche dai Paesi ricchi nelle nostre acque, che è iniziato negli anni ’70 ed è continuato sempre, in risposta soprattutto alla nascita in Occidente di leggi ambientali molto più severe di prima. E così i vostri governi hanno pensato di scaricarle in nazioni povere o in guerra, che non potevano reagire, o i cui governi potevano essere corrotti. Al Jazeera lo ha documentato, ma anche la CNN credo. E’ stato detto e più volte scritto che la Mafia italiana è pesantemente coinvolta qui in Somalia nella discarica di sostanze proibite (Ilaria Alpi, ricordiamoci, P.B.).

Proprio ieri (13/04) una nave è stata catturata nel golfo di Aden dai pescatori, non dai ‘pirati’, ma dai pescatori, che sospettavano che stesse per scaricare sostanze tossiche. La nave ha immediatamente gettato a mare due enormi container quando hanno visto i pescatori, ma per fortuna essi non sono affondati e sono stati trascinati a riva. La comunità locale ha invitato i vostri governi a venire a ispezionare quei container, ma per ora non c’è stata risposta.

La Banca Mondiale alcuni anni fa fece trapelare un memorandum confidenziale dove Larry Summers, che allora era il suo capo economista (oggi consiliere economico di Obama, P.B.), diceva “Penso che la logica economica dietro alla discarica di sostanze tossiche nelle nazioni più povere sia impeccabile e dovremmo affrontare questo fatto. Ho sempre pensato che i Paesi sotto-popolati in Africa siano molto sotto inquinati”. Poi ritrattò e disse che era sarcasmo.”
                                                                                                                  Paolo Barnard

NON SCRIVETE A ME. DIVULGATE ALLA GENTE NEI LUOGHI DELLA GENTE. Paolo Barnard

7 commenti:

giovanni ha detto...

è evidente l'estremo stato d'avaria cui siamo giunti, di estrema tristezza, ma è inevitabile che questa società non possa far altro che continuare a imbellettarsi un volto che sotto la cipria è deturpato e nell'impossibilità di curarsi far finta di niente e glorificare l'asservimento dell'individuo consumatore medio, che noi siamo, più o meno consapevoli d'esserlo.
Lottiamo contro dei mulini a vento...alla fine credo che la resistenza sia solo interiore...tanto la gente che non vuol sentire non sente nulla di tutto ciò, anzi si compiace che noi si usa l'Africa come pattumiera...questa è l'essenza del Kali-yuga...noi dobbiamo essere consapevoli...come affermava Pasolini, nessuno oggi ha il diritto di rimanere inconsapevole...pochissimi l'hanno ascoltato e compreso...comunque volevo ringraziarti per il sostegno che mi hai dato lasciando la tua presenza sulla pagina del mio blog...un saluto

Godelpas ha detto...

@ Giovanni
il tuo AUTORITRATTO NELL'ADE è toccante.
Poche opere negli ultimi tempi mi hanno impressionato come questa.
Fino anche alle lacrime.
Io mi ci riconosco.
Grazie
...un saluto

giovanni ha detto...

ho letto solo oggi la tua risposta...è davvero consolante quanto mi dici, sono apprezzamenti come il tuo per i quali alla fine uno sente che non lavora invano...uno lavora per se stesso sicuramente, ma alla fine vorrebbe poter arrivare nella coscienza degli altri...io sono grato a chi dipinse a Pompei e mi sento un loro fratello o pronipote...lo stato di abbandono che mi sembra di vivere in questi ultimi mesi mi ha deciso a caricare alcuni lavori sul web...viviamo immersi in una follia collettiva e noi stessi siamo folli...è importante quello che mi hai detto...riguarda il valore di una conversione luminosa operata nella discesa buia, nella discesa nel baratro che è la stessa di Ercole, Ulisse, Enea, Dante e noi agisce lo stesso richiamo per quest'ignoto profondo...non si può dire...non ci sono parole adatte per descrivere determinati smarrimenti o tensioni e dei nostri piccoli tentativi per convertire l'oscurità...è sicuro che un giorno noi assieme altri come noi, scortati da un corteo di Numi, Gentili Muse e Ninfe e Satiri benevoli cammineremo assieme per i Campi Elisi.
Un saluto

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

imparato molto

Anonimo ha detto...

Perche non:)

Anonimo ha detto...

good start